Perché digrigni i denti? Scopri cos'è il bruxismo, i sintomi e come curarlo
Ti è mai capitato di svegliarti con la mandibola indolenzita, un fastidioso mal di testa o la sensazione di avere le mascelle "stanche"? Oppure il tuo partner ti ha detto che durante la notte "arroti" i denti? Se la risposta è sì, potresti soffrire di bruxismo, una condizione molto più comune di quanto pensi.
Molte persone convivono con questo disturbo senza accorgersene per anni. Il problema è che, nel tempo, il continuo serramento o digrignamento dei denti può provocare danni anche importanti, non solo ai denti ma anche ai muscoli della masticazione e all'articolazione della mandibola.
Vediamo insieme che cos'è il bruxismo, quali sono i sintomi da non sottovalutare e quali sono le soluzioni.

Che cos'è il bruxismo?
Il bruxismo è un'attività involontaria dei muscoli masticatori che porta a stringere o digrignare i denti, spesso senza rendersene conto. Non si tratta di un normale movimento della bocca, ma di una parafunzione, cioè un'attività che non ha alcuna utilità come masticare, parlare o deglutire.
Può manifestarsi a qualsiasi età ed è piuttosto frequente nella popolazione.
Esistono due forme principali di bruxismo.
Bruxismo diurno

Il bruxismo diurno si manifesta durante la giornata. Chi ne soffre tende soprattutto a serrare i denti nei momenti di concentrazione, tensione o stress, spesso senza accorgersene.
Bruxismo notturno
Il bruxismo notturno è invece quello più comune. Avviene durante il sonno e, proprio perché è involontario, molte persone scoprono di soffrirne solo quando compaiono i primi disturbi oppure perché chi dorme accanto sente il rumore del digrignamento.
Quali sono i sintomi del bruxismo?
I sintomi possono comparire lentamente e, proprio per questo motivo, vengono spesso sottovalutati.
Tra i segnali più frequenti troviamo:
dolore alla mandibola, soprattutto al risveglio;
mal di testa, in particolare nella zona delle tempie;
tensione ai muscoli del viso, del collo e delle spalle;
denti sensibili al caldo o al freddo;
usura dei denti, con scheggiature o piccole fratture;
click o rumori dell'articolazione mandibolare;
sonno poco riposante e frequenti risvegli.
Nei casi più avanzati, il continuo sfregamento può consumare progressivamente lo smalto e la dentina, aumentando il rischio di fratture dentali, problemi all'articolazione temporo-mandibolare (ATM) e dolori muscolari cronici.
In alcuni pazienti, invece, il bruxismo non provoca sintomi evidenti e viene individuato soltanto durante una normale visita odontoiatrica, osservando l'usura dei denti o altri segni caratteristici.
Perché viene il bruxismo?
Non esiste una sola causa. Il bruxismo è una condizione multifattoriale, cioè può dipendere dalla combinazione di diversi fattori.
Tra quelli più comuni troviamo:
stress e ansia;
disturbi del sonno, come insonnia o apnee notturne;
malocclusioni dentali;
problemi dell'articolazione temporo-mandibolare;
consumo eccessivo di caffeina, alcol o nicotina, soprattutto nelle ore serali.
Per questo motivo è importante non limitarsi a trattare il sintomo, ma individuare la causa del problema attraverso una visita accurata.
Come si cura il bruxismo?
Il trattamento varia in base alla causa e alla gravità del disturbo.
Dopo una visita clinica, l'odontoiatra valuterà lo stato dei denti, dei muscoli e dell'articolazione mandibolare e, se necessario, potrà richiedere esami di approfondimento.
Tra le soluzioni più utilizzate troviamo:
bite personalizzato, realizzato su misura per proteggere i denti e ridurre il sovraccarico muscolare durante il sonno;
fisioterapia o terapia dell'articolazione temporo-mandibolare nei casi in cui siano presenti dolori muscolari o articolari;
gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento o supporto specialistico;
eventuali trattamenti ortodontici, quando il problema è legato a una malocclusione.
È importante evitare il fai da te: i bite acquistati senza una valutazione odontoiatrica in genere non servono a nulla.

Non sottovalutare il bruxismo
Il bruxismo può compromettere nel tempo la salute dei denti, dei muscoli masticatori e dell'articolazione della mandibola. Per questo motivo è importante riconoscerne i primi segnali e intervenire prima che il problema provochi danni più importanti.
Se al risveglio avverti spesso dolore alla mandibola, mal di testa o noti un consumo anomalo dei denti, non aspettare che il problema peggiori. Una visita odontoiatrica permette di individuare precocemente il bruxismo e scegliere il trattamento più adatto per proteggere il sorriso e prevenire danni futuri. Per maggiori informazioni o per una valutazione del tuo caso, contatta lo Studio Dentistico Ferrantini Marraudino e prenota una visita.






