IMPLANTOLOGIA
Gli impianti osteointegrati sono delle viti in titanio di lunghezza e diametri variabili che vengono inseriti nelle ossa mascellari in sostituzione di radice mancanti. In definitiva l’impianto altro non è che una radice artificiale.
La sua applicazione richiede un piccolo intervento chirurgico che prevede una piccola incisione della gengiva, la preparazione del sito implantare e l’applicazione della vite. Al termine dell’intervento si applicano in genere un paio di punti di sutura che verranno rimossi dopo circa 7 giorni. Spesso non è neanche necessaio applicare i punti poiché facciomo solamente una piccolo foro tondeggiante sulla mucosa orale delle dimensioni dell’impianto che andremo ad inserire.
A dispetto di quello che si può pensare, l'applicazione dell'impianto non è poi così dolorosa. L'intervento viene eseguito in anestesia locale, e generalmente eseguiamo meno anestesia di quella necessaria per altre cure (ad esempio per estrarre o devitalizzare un dente ne facciamo molta di più). Quando l'ntervento finisce e l'anestesia inizia a passare, può capitare che il paziente percepisca un leggero indolenzimento. La metà dei nostri pazienti in genere assume una bustina di Nimesuide nel corso della giornata, l'altra metà non abbisogna di alcun antidolorifico. La sera dell'intervento, telefoniamo ai nostri pazienti e spesso ci sentiamo dire che è come se non avessero fatto alcun intervento. Ovviamente il dolore e la capacità di sopportazione variano da individuo ad individuo, tuttavia i disturbi che abbiamo riscontrato al massimo sono controllaili con un antidolorifico ed al massimo il giorno seguente sono completamente scomparsi.Una volta rimossi i punti, si attenderà un periodo di circa 3 mesi (durante in quali se possibile si applicherà una protesi provvisoria, e successivamente si procederà con l’applicazione delle corone protesi (capsule- ponti ecc)
L’implantologia è indicata tutte le volte che dobbiamo rimettere un dente mancante, ed abbiamo osso a disposizione per poterlo inserire correttamente. Infatti gli impianti ci permettono di rimetter solamente il dente mancante senza dover limare o toccare minimamente i denti addiacenti inoltre a volte gli impianti rappresentano l’unica possibilità di fare prote fissa, ad esempio quando non ci sono più denti per fare ponti tradizionali.E quindi ci permettono di fare protesi fissa eliminando le protesi mobili e addirittura le dentiere
Le controindicazioni all’applicazioni degli impianti possono essere rappresentate da problemi di salute generale o locali. I problemi di salute generale che rappresentano un ipedimento all’applicazione degli impianti non sono poi così numerosi; ovviamente, gli impianti sono controindicati in pazienti con gravi patologie per i quali è sconsigliato sottoporsi ad interventi chirurgici (pregressi infarti del miocardio, assunzione di farmaci anticoagulanti, ictus cerebrali ecc) .
I fattori locali sono rappresentati invece dalla qualità e dalla quantità di osso a disposizione. Spesso, soprattutto se sono passati moti anni dalla perdita di elementi dentari, si verifica un forte riassorbimento osseo tale da impedire l’applicazione
degli impianti stessi. Anche osso di scarsa qualità (poco calcificato) può rappresentare una controindicazione all’inserimento di impianti.
Le nuove tecniche operatorie e i nuovi strumenti a disposizione permettono di inserire impianti laddove non era possibile fino a qualche anno fa.
Il rischio di insuccesso, quindi di perdere l’impianto dopo l’applicazione ovviamente c’è. Tuttavia la perdita dell’impianto edella mancata integrazione spesso è dovuta a qualche fattore di disturbo che si è verificato nel corso dell’intervento o nelle fasi successive di integrazione. In questi casi non è detto che non si possa applicare un impianto.
In questi casi di solito rimuoviamo l’impianto, attendiamo un periodo variabile di 60 90 giorni per far guarire la ferita (durante il quale il paziente sarà provvisto di provvisorio, e quindi riapplichiamo un nuovo impianto.
Nella nostra esperienza abbiamo visto che impianti che non si sono integrati la prima volta, si sono integrati in un secondo tempo.
La sua applicazione richiede un piccolo intervento chirurgico che prevede una piccola incisione della gengiva, la preparazione del sito implantare e l’applicazione della vite. Al termine dell’intervento si applicano in genere un paio di punti di sutura che verranno rimossi dopo circa 7 giorni. Spesso non è neanche necessaio applicare i punti poiché facciomo solamente una piccolo foro tondeggiante sulla mucosa orale delle dimensioni dell’impianto che andremo ad inserire.
A dispetto di quello che si può pensare, l'applicazione dell'impianto non è poi così dolorosa. L'intervento viene eseguito in anestesia locale, e generalmente eseguiamo meno anestesia di quella necessaria per altre cure (ad esempio per estrarre o devitalizzare un dente ne facciamo molta di più). Quando l'ntervento finisce e l'anestesia inizia a passare, può capitare che il paziente percepisca un leggero indolenzimento. La metà dei nostri pazienti in genere assume una bustina di Nimesuide nel corso della giornata, l'altra metà non abbisogna di alcun antidolorifico. La sera dell'intervento, telefoniamo ai nostri pazienti e spesso ci sentiamo dire che è come se non avessero fatto alcun intervento. Ovviamente il dolore e la capacità di sopportazione variano da individuo ad individuo, tuttavia i disturbi che abbiamo riscontrato al massimo sono controllaili con un antidolorifico ed al massimo il giorno seguente sono completamente scomparsi.Una volta rimossi i punti, si attenderà un periodo di circa 3 mesi (durante in quali se possibile si applicherà una protesi provvisoria, e successivamente si procederà con l’applicazione delle corone protesi (capsule- ponti ecc)
L’implantologia è indicata tutte le volte che dobbiamo rimettere un dente mancante, ed abbiamo osso a disposizione per poterlo inserire correttamente. Infatti gli impianti ci permettono di rimetter solamente il dente mancante senza dover limare o toccare minimamente i denti addiacenti inoltre a volte gli impianti rappresentano l’unica possibilità di fare prote fissa, ad esempio quando non ci sono più denti per fare ponti tradizionali.E quindi ci permettono di fare protesi fissa eliminando le protesi mobili e addirittura le dentiere
Le controindicazioni all’applicazioni degli impianti possono essere rappresentate da problemi di salute generale o locali. I problemi di salute generale che rappresentano un ipedimento all’applicazione degli impianti non sono poi così numerosi; ovviamente, gli impianti sono controindicati in pazienti con gravi patologie per i quali è sconsigliato sottoporsi ad interventi chirurgici (pregressi infarti del miocardio, assunzione di farmaci anticoagulanti, ictus cerebrali ecc) .
I fattori locali sono rappresentati invece dalla qualità e dalla quantità di osso a disposizione. Spesso, soprattutto se sono passati moti anni dalla perdita di elementi dentari, si verifica un forte riassorbimento osseo tale da impedire l’applicazione
degli impianti stessi. Anche osso di scarsa qualità (poco calcificato) può rappresentare una controindicazione all’inserimento di impianti.
Le nuove tecniche operatorie e i nuovi strumenti a disposizione permettono di inserire impianti laddove non era possibile fino a qualche anno fa.
Il rischio di insuccesso, quindi di perdere l’impianto dopo l’applicazione ovviamente c’è. Tuttavia la perdita dell’impianto edella mancata integrazione spesso è dovuta a qualche fattore di disturbo che si è verificato nel corso dell’intervento o nelle fasi successive di integrazione. In questi casi non è detto che non si possa applicare un impianto.
In questi casi di solito rimuoviamo l’impianto, attendiamo un periodo variabile di 60 90 giorni per far guarire la ferita (durante il quale il paziente sarà provvisto di provvisorio, e quindi riapplichiamo un nuovo impianto.
Nella nostra esperienza abbiamo visto che impianti che non si sono integrati la prima volta, si sono integrati in un secondo tempo.