ENDODONZIA

Per endodonzia si intende quella branca dell'odontoiatria che si occupa delle malattie della polpa dentaria e delle relative terapie. E' la branca che si occupa delle devitalizzazioni dei denti (delle terapie canalari).

La polpa dentaria può andare incontro a processi infiammatori per vari motivi -il principale è rappresentato dalle carie-. purtroppo la polpa per motivi anatomici guarisce con molta difficoltà, quindi se il processo infiammatorio è modesto ed in fase iniziale, di può avere una guarigione, quando l'infiammazione è più avanzata (pulpite) diviene irreversibile. Lo stadio successivo è rappresentato dalla morte della polpa (necrosi pulpare).

Le fasi sopradescritte si manifestano con sintomi diversi a seconda dei casi; esistono varie classificazioni di malattie pulpari (pulpiti acute sierose, acute purulente,croniche ecc), per semplicità possiamo raggrupparle in queste 3 categorie

  1. IPEREMIA: è lo stato più lieve dell'infiammazione, quello reversibile; è rappresentato da sensibilità al freddo o al contatto con sostanze dolci. Il dolore può essere di varia entità, ma è di breve durata, per lo più istantaneo. In questa fase se la causa risiede in una carie, si potrà evitare la devitalizzazione con una buona terapia conservativa.

  2. PULPITE ACUTA: è uno stato più avanzato della malattia caratterizzato da dolori forti e di durata prolungata, che si esacerbano con stimoli vari (cibi freddi o caldi, sostanze dolci, sostanze acide). il dolore è spesso insopportabile e non regredisce neanche con l'assunzione di antidolorifici.

  3. NECROSI PULPARE: è lo stadio rappresentato dalla morte della polpa; può essere la conseguenza di una pulpite non adeguatamente curata (ad es. un mal di denti trattato con antidolorifici che scompare dopo la cura), o addirittura si possono verificare senza alcun fastidio degno di importanza. La caratteristica di queste malattie è l'assenza di una sintomatologia per lunghi periodi di tempo (mesi o anni). cominciano a manifestarsi quando il processo patologico si estende ai tessuti esterni e circostanti il dente, soprattutto in prossimità dell'apice della radice. in questi casi si avverte un fastidio e quando l'infiammazione diviene più importante un dolore durante la masticazione. Il processo infiammatorio cronico può portare alla formazione di granulomi sotto la radice che possono dare luogo ad ascessi o cisti.

LA CURA: La cura sia nelle fasi di pulpite acuta che di necrosi pulpare consiste nella rimozione della polpa, nell'allargamento dei canali radicolari, nella disinfezione accurata di questi canali ed infine nelle otturazione dei canali stessi.

La rimozione della polpa e l'allargamento dei canali viene eseguito con dei piccoli strumenti (file) manuali o meccanici con lo scopo di rimuovere completamente il tessuto pulpare infiammato o necrotico, e permettere ai disinfettanti liquidi (ipoclorito di sodio) di detergere e disinfettater tutto il lume canalare. La fase successiva è rappresentata dall'otturazione dei canali con materiale biocompatibile (Guttaperca) per impedire che i canali possano essere di nuovo colonizzati da specie batteriche.

La fase successiva consiste nella ricostruzione del dente.

I denti devitalizzati sono meno resistenti agli stress masticatori, pertanto può essere necessario a questo scopo l'applicazione di perni metallici o in fibra di carbonio per dare maggior sostegno al restauro e spesso è necessaria l'esecuzione di perni-moncone e capsule protesiche.